sabato, 25 Giugno 2022

Sardegna punta a diventare isola green e bio entro il 2030

Trasformare la Sardegna entro il 2030 nella prima isola totalmente naturale e biologica. É l’obiettivo del comitato promotore che si è recentemente costituito a Ollolai (Nuoro), nel cuore della Barbagia. L’associazione La Base attraverso Efisio Arbau ha dato gambe al progetto, coinvolgendo associazioni di categoria, ambientaliste e culturali, cooperative, professionisti, politici e singoli cittadini in questo grande e ambizioso progetto.
La Sardegna è la prima regione nel Mediterraneo in cui si pratica l’allevamento degli ovini al pascolo. Inoltre l’Isola – secondo i dati Coldiretti – è al settimo posto nella classifica delle Regioni italiane bio con circa 120mila ettari (le aziende agricole sono circa 2mila) ed è sopra la media europea sull’incidenza della superficie biologica sulla Superficie Agricola Utilizzata (SAU) con circa il 10% rispetto ad una media UE di cerca l’8%. Da circa un anno inoltre è stato riconosciuto dalla regione il distretto regionale del Biologico (Distretto Sardegna Bio).
“La Sardegna deve essere l’avamposto mondiale in cui si pratica la vita umana compatibile con la resilienza del pianeta – ha spiegato il promotore dell’iniziativa Efisio Arbau – Occorre un metodo di lavoro per le popolazioni che ci vivono, per riprendersi quella naturalità che garantirebbe lo sfruttamento di tutto il territorio regionale, produzioni di qualità e quantità adeguate alla popolazione residente e quella dei turisti che amano la nostra terra”.

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