lunedì, 27 Settembre 2021

Caro-traghetti, Cna-Fita chiede intervento urgente a Lupi

Il caro-traghetti all'autotrasporto sardo costa 90.000 euro all'anno per ogni mezzo utilizzato. È quanto è stato calcolato dalla Cna-Fita dopo la nuova multa dell'Antitrust agli armatori. L’Associazione richiede un intervento risolutivo da parte di Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti, perché “è compromessa la continuità commerciale degli operatori sardi. L'Antitrust ha nuovamente multato Moby Lines e la CIN ritenendo inconsistenti le argomentazioni degli armatori per rispondere all'accusa di aver dato vita ad un cartello economico sulle tratte da e per la Sardegna che ha di fatto annullato la concorrenza aumentando i costi per l'utenza –  ha ribadito la Cna-Fita – L’Associazione già nel 2011" segnalò all'Antitrust simili dinamiche invitando la stessa Authority ad approfondire e verificare quanto stesse accadendo. A quelle verifiche seguì una multa a giugno 2013 e adesso ecco la seconda sanzione a ribadire la fondatezza delle nostre denunce e l'urgenza di un intervento politico”.
“Un autotrasportatore sardo con un solo mezzo – ha spiegato Cinzia Franchini, presidente nazionale Cna-Fita – mediamente in un anno arriva ad utilizzare 200 passaggi navali spendendo complessivamente più di 90 mila euro. Questo è il prezzo che l'autotrasporto sardo paga per avere continuità commerciale, un prezzo salatissimo per poter lavorare. Dopo il caro pedaggi ecco confermato anche il caro traghetti. Per questo il ministro Lupi non deve indugiare oltre bensì convochi urgentemente il tavolo con le associazioni firmatarie di quel protocollo che da subito, lo scorso 28 novembre, individuò l'esigenza di un focus sulle isole Sardegna e Sicilia. Di parole ne sono state spese molte e oggi con le elezioni regionali alle porte Cna-Fita non intende avvallare prospettive visionarie”.

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