Catania cerca un posto al sole tra gli scali ‘core’ dell’Ue

Delegazione svedese in visita a Catania per un incontro con i vertici di SAC. La delegazione svedese proviene dalle due regioni più a nord, Västerbotten e Norrbotten, di recente inserite all’interno del corridoio Scan-Med (scandinavo-mediterraneo) nell’ambito della proposta della Commissione Europea di revisione del Regolamento CEF (Connecting Europe Facility).

“Obiettivo dell’incontro bilaterale – ha spiegato la presidente SAC, Daniela Baglieri – è quello di avviare una intensa cooperazione fra i due territori (Sicilia e Svezia del nord) per incrementare l’attenzione dell’UE nelle politiche di trasporto trans-europee a favore dei paesi più periferici”.

Allo stato attuale, infatti, sebbene sia il più trafficato di tutto il sud Italia e si avvicini a quota 10 milioni di passeggeri annui (6° in Italia), l’Aeroporto di Catania non è inserito nella rete TEN-T fra gli scali “core”, ossia i più importanti e quindi inclusi nei programmi di finanziamento per il potenziamento del trasporto intermodale. Antonio Palumbo, accountable manager SAC, ha illustrato alla delegazione svedese i progetti i corso e i futuri piani di sviluppo ed espansione dello scalo.

Otto i componenti della delegazione svedese – Mona Mansour, Marten Edberg, Maud Ericsson, Mikael Bergstrom, Ulrika Nilsson, Jimmy Bystedt, Elisabeth Sinclair ed Eva Lundqvist – che hanno partecipato al confronto con i vertici della SAC illustrando il sistema di trasporto pubblico nelle proprie regioni come fattore di sviluppo socio-economico e connessione fra i territori. L’incontro, a cura dell’organizzazione Wisdo diretta da Alessandra Arcodia, è il secondo step della visita in Sicilia, avvenuta lo scorso febbraio, del coordinatore europeo del corridoio Scan-Med Pat Cox.

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