mercoledì, 23 Settembre 2020

Il futuro di Comiso tra low cost e continuità territoriale

“Quello che immagino – nei tempi e nei modi compatibili con l’attuale situazione di emergenza – è la messa a sistema di una rete aeroportuale tra Comiso e Catania, con una società di gestione che, nel rispetto dei vari territori, riesca a specializzare i due aeroporti con finalità diversificate, ma ponendosi come interlocutore unitario sul mercato del trasporto aereo, garantendo tariffe uniche a fronte di opportunità molteplici. Sin da ora il nostro interesse è anche quello di sollecitare le istituzioni affinché si potenzino le infrastrutture viarie, affinché i due aeroporti possano essere collegati al meglio e in poco tempo”. Così Rosario Dibennardo, l’amministratore delegato di Soaco, società di gestione dello scalo ragusano, intervistato dal quotidiano online ragusah24.it sul futuro dell’aeroporto.

Dibennardo si è anche soffermato sul tema della continuità territoriale con i voli in partenza tra qualche settimana per Roma e Milano a tariffe fisse per i residenti siciliani: “si tratta di una straordinaria opportunità per il territorio – ha rimarcato l’ad – per i suoi cittadini e per il suo sistema economico, dato che tutti potranno utilizzare il nostro scalo per ogni tipo di esigenza personale e professionale a prezzi contenuti. Ma è anche un’opportunità per l’aeroporto: il lavoro che abbiamo iniziato già da diverse settimane è ora quello di rafforzare i collegamenti con molte aree, non solo del sud est siciliano, per fare veramente dell’aeroporto di Comiso un punto di riferimento per tutti i viaggiatori”.

Infine, un cenno anche all’addio, rapido, di Tayaranjet: “Avremmo sperato che potesse insistere, anche in attesa di una ripresa autunnale – ha dichiarato Dibennardo – ma se per questo territorio, in questo particolarissimo momento storico condizionato dall’emergenza Covid, questa rotta non può rivelarsi strategica come lo sarebbe stata in altri periodi, non ci sono certo colpevoli da cercare”.

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