lunedì, 1 Marzo 2021

Ammatuna a capo del comitato strategico del Distretto degli iblei

Cambio al vertice nel comitato strategico del Distretto turistico degli Iblei. Per statuto, dopo un anno, il comitato strategico, che è l’organismo di rappresentanza dei soci fondatori di matrice pubblica, viene rinnovato in automatico. Dunque nel ruolo di presidente è stato eletto il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, e di vice il sindaco di Rosolini, Corrado Calvo, in sostituzione rispettivamente dei sindaci di Comiso, Filippo Spataro, e di Chiaramonte, Vito Fornaro.

“Non era nei miei programmi, considerati gli impegni che ho in qualità di primo cittadino di una realtà di frontiera come Pozzallo che in questo momento storico sta vivendo una fase difficile per il fenomeno dell’immigrazione – dice il sindaco Ammatuna – assumere un incarico del genere. Ma ho accettato perché i colleghi hanno insistito. E ho detto loro che avrei continuato sulla falsariga dell’azione portata avanti da Spataro per garantire un unicum rispetto a quanto accaduto prima e quindi portare avanti le dinamiche del Distretto nell’interesse della collettività, dei territori, per cercare di garantire ai centri che fanno parte di questa speciale aggregazione un ritorno sostanziale, allo scopo di veicolare ancora meglio il bellissimo territorio che abbiamo”.

Dal canto suo, Spataro ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nell’anno di presidenza. “Quando ho preso le redini di questo comitato strategico, stavamo pianificando tutti quei progetti che ci hanno consentito di incassare risultati molto importanti con l’incremento del numero dei passeggeri dello scalo di Comiso. Abbiamo tra l’altro incassato la firma della convenzione con la Soaco per quanto attiene l’installazione di un info-point all’interno dell’aeroporto che faremo gestire al Distretto”.

Soddisfatto anche il presidente del comitato direttivo del Distretto turistico degli Iblei, Giovanni Occhipinti. “La mission del Distretto – sottolinea – sembra essere stata percepita nella maniera migliore da tutti gli enti pubblici che ne fanno parte i quali, in maniera monolitica, hanno voluto fornire una indicazione specifica circa la rappresentanza da esprimere”.

 

 

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