Tra campanili, grotte e cioccolato, Le Vie dei Tesori ritornano nel RagusaShire

Il cuore del Barocco, il Val di Noto protetto dall’Unesco, torna protagonista de Le Vie dei Tesori e riparte da un “tesoretto” di 21 mila presenze lo scorso anno, con il pubblico affascinato da intarsi barocchi, chiese rupestri e palazzi sontuosi. Il RagusaShire è alla sua seconda esperienza con la manifestazione nata 13 anni fa a Palermo e coinvolge Ragusa, Modica e Scicli. Da venerdì 4 a domenica 20 ottobre, nel corso di tre weekend saranno disponibili esperienze per viaggiatori appassionati: si “volerà” di campanile in campanile, si scoprirà dove nasce il cioccolato degli atzechi, si scenderà nelle grotte nascoste per scoprirvi un presepe.

Tra l’altro, tutti i siti sono visitabili con gli stessi coupon validi per le tre città.

“Un vero tour alla scoperta di tre città che formano un percorso per viaggiatori appassionati – spiegano il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì e l’assessore al Turismo Francesco Barone che hanno presentato il festival al fianco dell’assessore comunale al Turismo di Modica, Maria Monisteri, e dell’assessore comunale alla Cultura di Scicli, Caterina Riccotti – un lavoro comune che parte dal riconoscimento dell’unicità del territorio”.

Quest’anno il percorso è ancora più particolare, vediamolo città per città. A partire dai venticinque luoghi a Ragusa, divisi tra la città superiore con le sue chiese, le rocche, i passaggi che salgono in verticale; e Ibla (in siciliano “lusu”, ovvero quello che giace sotto), miraggio di luci e di ombre, palazzi e musei. Previste anche visite in notturna ai tre campanili – nel terzo ed ultimo weekend, dalle 18 a mezzanotte – in collaborazione con le Scale del Gusto.

Modica invece è da scoprire in un viaggio lungo quindici tappe, con curiosità veramente particolari, dal Fattojo Bonajuto, la più antica fabbrica di cioccolato in Sicilia dove si potrà assistere a tutte le fasi di lavorazione delle dolci tavolette; alle famose “botti” del Campailla dell’unico sifilicomio del Sud Italia, quando ancora la sifilide era una malattia da signori; e non ci si può esimere da una visita al famoso castello dei Conti, con le carceri e la cappella dei detenuti.

Ultima, ma non per importanza, Scicli, dove apriranno tredici luoghi – tra cui l’inedita grotta delle Cento scale che conduce sul serio nelle viscere della terra, dove però si potrà scoprire un presepe in miniatura – con l’occhio imprescindibile alla fiction più conosciuta d’Italia: cercare il commissario Montalbano si può, il festival permetterà di scoprire alcune delle location più note, come la stanza dell’agguerrito impossibile Questore.

www.leviedeitesori.it

 

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