Ecce Homo di Antonello da Messina torna in Sicilia, sarà anche all’Abatellis
23 Giugno 2026, 10:31
Il trasferimento in Sicilia del dipinto Ecce Homo tra i capolavori di Antonello da Messina, annunciato dal ministro della cultura Alessandro Giuli che sul Foglio ha risposto all’invito di portare l’opera a Palermo lanciato sullo stesso quotidiano dal vice presidente della Camera dei deputati Giorgio Mulè, aveva trovato sponda nel governo della Regione siciliana già quattro mesi fa, che si era resa disponibile anche a cofinanziare l’acquisizione del quadro quando uscì la notizia della decisione dello Stato di rilevare il dipinto.
“Ho letto l’intervista dell’amico Mulè – ha scritto il ministro – e mi pregio di anticipare che il quadro Ecce Homo, residente a L’Aquila, si recherà a Messina e a Reggio Calabria, per realizzare un ponte (culturale) sullo Stretto ma il suo passaggio in Sicilia avverrà a Palermo dove Madre (Annunciata) e Figlio (Ecce Homo) troveranno il ricongiungimento famigliare invocato da Mulè”.
Era stato l’assessore ai Beni culturali, Francesco Scarpinato a esprimere lo scorso 13 febbraio “compiacimento” per “l’intervento lungimirante dello Stato”, che aveva acquisito il dipinto, perché, scriveva, “segna un momento storico per il patrimonio artistico nazionale, che vede incrementare il catalogo del grande pittore siciliano con una rarissima opera destinata alla devozione privata, evitando la dispersioni in collezioni private estere”.
L’assessore Scarpinato aveva manifestato “il forte interesse a che l’opera possa trovare collocazione in uno dei musei regionali, in particolare nella prestigiosa galleria di Palazzo Abatellis, che già custodisce la notissima Annunziata, messa in risalto dall’allestimento di Carlo Scarpa in uno spazio appositamente dimensionato e dedicato all’artista”.