martedì, 24 Novembre 2020

Purpura vuole la riforma dei musei

“Servono riforme strutturali, come quella che intendo fare che riguarda i musei e i poli museali. Va differenziata l’area del management da quella dei servizi e bisogna mettere mano al testo unico dei beni culturali”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali ed Identità siciliana Antonio Purpura, intervenendo a Palermo alla settima edizione delle Giornate dell’Economia nel Mezzogiorno. 

“Va bene la tutela e la conservazione – ha aggiunto – ma dobbiamo anche guardare alla valorizzazione. Bisogna lavorare con serietà per cambiare le cose, in modo che chi verrà dopo di me possa trovare una nuova architettura delle regole”.

“La scelta di avere due economisti agli assessorati regionali del Turismo e dei Beni culturali – ha sottolineato nella stessa occasione Cleo Li Calzi – è una scelta ben precisa. Giusta la sincronia tra turismo e beni culturali, ma io dico anche ambiente, infrastrutture, attività produttive. Turismo non è solo attrarre più persone nella nostra terra. Per la Sicilia, il turismo è una risorsa da mettere a sistema per modificare il posizionamento della nostra Isola. Abbiamo avviato un lavoro in simbiosi con l’assessorato ai Beni culturali, puntando all’elaborazione di un piano strategico del turismo che guardi al lungo periodo e che sia in grado di sviluppare economia per la nostra Isola. Dobbiamo ragionare sulle diverse forme di turismo che abbiamo, puntando anche su manifattura, artigianato e sulle nostre risorse”.  

“Oggi stiamo assistendo ad una vera rivoluzione – ha chiosato il professore Girolamo Cusimano, dopo aver ascoltato gli interventi di Purpura e Li Calzi – l’assessore al Turismo che parla di beni culturali e l’assessore ai Beni culturali che parla di Turismo, non era mai successo”.

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