Niente teleticketing per i musei siciliani, manca la legge                  

In Sicilia non è possibile acquistare biglietti di musei e parchi archeologici on line. Niente carta di credito, paypal e altri sistemi per provare a programmare le proprie visite ed evitare le code davanti all’ingresso. I siti registrano in un anno 4 milioni e 395 mila ingressi e i 23 milioni e 200 mila euro incassati l’anno scorso dalle strutture sono stati tutti versati sul posto nelle casse dei musei, come fa notare il Giornale di Sicilia.

Nel 2005 l’Ars approvò una legge con la quale delegò il compito di mettere in piedi la rete di teleticketing, cioè di vendita telematica dei biglietti, alla fondazione Federico II. Nel frattempo sono subentrate nuove regole a livello europeo sul rapporto tra società e pubblica amministrazione ed è sorta la necessità di modificare lo statuto della fondazione.

“Per potere attivare il servizio di biglietteria telematica per i siti della Regione – spiega il presidente della Fondazione Federico II, Francesco Forgione – occorre una legge che dica che la maggioranza del cda debba essere nominata dalla Regione e non dall’Ars. Dovremmo diventare società in house della Regione. Una norma di poche righe mai arrivata in aula”.

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