mercoledì, 19 Gennaio 2022

Musumeci guarda al termalismo: offerta completa entro l’estate

Da dieci a quindici milioni di euro da investire per restaurare e rinnovare le stazioni termali. Utilizzare le risorse comunitarie per le città termali e non solo su Sciacca e Acireale. Andare oltre la normativa ferma al 1956, creando entro l’estate una offerta completa sul turismo termale in Sicilia. Sono le aspirazioni del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che ha aperto a Palazzo Riso, a Palermo, il seminario “Il termalismo in Sicilia”, organizzato dalla Presidenza della Regione Siciliana in collaborazione con il Cefpas.

“In Sicilia ci sono 12 stazioni termali – ha detto Musumeci – e dobbiamo superare gli scetticismi dei sindaci e degli operatori economici. Perché siamo all’anno zero? Perché per 60 anni nessuno ha alimentato l’interesse. L’obiettivo è fare il possibile per passare da una condizione di deserto a una di prosperità. Tutto questo deve partire entro l’estate”.

“Per fare turismo termale ci vuole una forte volontà politica, collegata con ampie disponibilità di risorse economiche – ha aggiunto Stefania Capaldo vicepresidente Federalberghi terme -. Ci vuole una coordinazione. La Sicilia ha tutte le caratteristiche per sviluppare il turismo basato sulle terme e potrebbe diventare il riferimento d’Europa, in particolare durante i flussi destagionalizzati. Ma bisogna creare e fare rete con potenzialità e potere o attraverso le imprese. Poi bisogna sollecitare un tavolo nazionale per la definizione del prodotto termale. Le amministrazioni pubbliche devono fornire degli aiuti agli imprenditori strutturali e non una tantum come il bonus terme, che si è rivelato poco utile per noi”.

Nel corso della giornata intervengono Antonio Martini, dirigente generale del dipartimento regionale all’Energia, Rosario Faraci, dell’Università di Catania; Toti Piscopo, delegato Federturismo Confindustria Sicilia; Massimo Caputi, presidente nazionale Federterme.
La seconda sessione di lavori comincerà alle 14.30 con Franca Roso, presidente dell’Associazione nazionale Comuni termali, e con gli interventi dei sindaci e degli operati delle città termali.

 

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