martedì, 24 Novembre 2020

Musumeci sfida il governo di Roma: via a ddl per ripresa attività economiche

Via libera alla norma che dà la possibilità al governo regionale di adeguare la ripresa delle attività economiche all’andamento effettivo del contagio nell’Isola. “Stiamo applicando in Sicilia – spiega il presidente della Regione, Nello Musumeci – lo stesso principio adottato dalla Provincia autonoma di Bolzano nello scorso maggio che assicura il rispetto dei valori costituzionali della sussidiarietà e della leale collaborazione. Quindi, chi parla di “scontro” con lo Stato è solo in malafede. Siamo tutti consapevoli dei tempi difficili che ci attendono e della necessità di contenere la diffusione del virus, ma rivendichiamo anche responsabilità di anticipare e accompagnare la ripartenza per meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio siciliano”.

L’intenzione del governo è far slittare gli orari di chiusura di bar e ristoranti, verosimilmente alle 23, “in relazione all’andamento epidemiologico”. Ma il ddl, che per entrare in vigore dovrà passare dal voto dell’Ars, potrebbe anche essere impugnato dal governo centrale di Roma.

Come aveva annunciato già ieri il ministro degli affari regionali, Francesco Boccia: “Ho trasmesso la richiesta di impugnativa per i provvedimenti adottati della Provincia Autonoma di Trento. Il medesimo provvedimento sarà attivato per tutte le Regioni e le Province Autonome che decideranno di aggirare le disposizioni del dpcm. Duole constatare, per alcune dichiarazioni pubbliche, la non completa consapevolezza della situazione sanitaria in Italia e duole ancor di più che non siano tenuti in dovuto conto i dati uniformi di rischio. Non fa eccezione la Regione Autonoma Siciliana che oggi ha anticipato attraverso il Presidente Musumeci, l’ipotesi di un ddl che, se dovesse essere approvato, sarà immediatamente impugnato dal Governo”.

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