Sicilia: in dieci anni crescono solo posti letto, turisti in calo

Bocciata la Sicilia turistica degli ultimi dieci. La ricerca “L’Italia turistica ferma al palo – i tassi di crescita del turismo regione per regione 2003-2013”, condotta dalla società di consulenza turistica Jfc attraverso l’elaborazione di dati ufficiali Istat ed Eurostat, non fa sconti all’isola.

La Sicilia infatti si colloca tra le prime tre regioni con il segno meno. “Nel decennio – spiega Massimo Feruzzi, responsabile della ricerca – solo cinque regioni hanno visto un’effettiva crescita dei flussi, e tra queste c’è la Calabria (che ha un tasso di Growth Tourism Rate del +12,2%), Piemonte (+12%), Trentino Alto Adige (+11,1%), Lazio (+2,5%) e Veneto (+0,8%). Tutte le altre regioni hanno dati in negativo, ed è il Molise la regione che segna i risultati peggiori (nel decennio è andata in decremento del 37,3%) seguita da Umbria (-29,1%) e Sicilia (-29%) e ancora Campania (-28,9%), Valle d’Aosta (-14,5%) e Liguria (-13,7%).

Guardando i posti letto, nel decennio, la Sicilia ha avuto il maggior incremento di offerta ricettiva: +39,2%, passando da circa 146 mila posti letto ad oltre 204mila. Ma proprio come avviene a livello nazionale, non è un dato necessariamente positivo: nel decennio l’offerta ricettiva italiana è aumentata del +12% mentre in Francia si è ridotta del 10,5%, eppure l’Italia ha visto incrementare i flussi solo dell’8,6% mentre la Francia è cresciuta del 52,4%.

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