Per Halloween a Novara di Sicilia le mummie tornano… in vita


C’è un’atmosfera carica di attesa a Novara di Sicilia. Dopo anni di lavoro e di impegno collettivo, e soprattutto dopo un’importante opera di restauro, la cripta della Chiesa Madre del borgo messinese sarà di nuovo aperta al pubblico, significativamente dal 31 ottobre.

Direttore scientifico dei lavori è stato l’antropologo Dario Piombino-Mascali, docente all’Università di Vilnius e con una lunga e prestigiosa carriera alle spalle, in qualità di ispettore onorario del patrimonio mummificato della Sicilia dell’Assessorato ai Beni culturali e all’identità siciliana.

“Tutto è nato molto tempo fa, nel 2008, in seguito al documentario che ho girato con National Geographic sulle mummie di Sicilia, tradotto e diffuso in tutto il mondo. Da quell’anno – afferma Piombino-Mascali – abbiamo iniziato a ipotizzare insieme alla comunità la possibilità di un restauro, necessario per una conservazione decorosa delle mummie e della cripta che le contengono”.

“È partito tutto dal basso, dalla comunità. Dopo quel primo incontro con Dario Piombino-Mascali– racconta Salvatore Bartolotta, tra gli animatori del progetto di restauro, e in generale, attivista nella riqualificazione di Novara di Sicilia, già vicesindaco e presidente regionale dell’associazione Borghi più belli d’Italia – abbiamo negli anni attivato una raccolta fondi. Attraverso questo sistema e il contributo dell’Arcipretura, sono stati raccolti circa 11mila euro ed è stato possibile effettuare il restauro. A me sembra un sogno, non ci credevo più”.

Il restauro ha riguardato 6 mummie e uno scheletro, tutti prelati ottocenteschi vestiti secondo le usanze del tempo.

“Non è stato un lavoro facile – commenta Piombino-Mascali – io e i miei colleghi ne siamo stati completamente assorbiti per oltre due settimane. Si è trattato di rimettere gli elementi in posizione anatomica e di consolidarli, di risarcire gli abiti d’epoca, che sono stati puliti e microaspirati. La cripta è stata inoltre bonificata. Siamo felici di avere restituito dignità sia al luogo che ai corpi, nel rispetto completo delle procedure e dei principi etici che dovrebbero guidare chiunque abbia a che fare con resti umani, adottando rigorosamente tecniche non invasive, in modo da non alterare la conformazione originaria delle mummie”.

La riapertura della cripta sarà significativamente venerdì 31 ottobre, pochi giorni prima della Commemorazione dei defunti del 2 novembre.

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