domenica, 24 Gennaio 2021

Il Tuareg istituisce borsa di studio a giovane vittima della strada

Nei giorni scorsi Gela ha voluto ricordare Emanuele Riela, 19enne vittima della strada morto nel giugno 2018.
Studente esemplare e promessa arbitrale nel modo del basket, Emanuele ha visto la sua giovane vita spezzata a seguito di un incidente automobilistico, avvenuto nei pressi di Catania, mentre si trovava a bordo dell’auto guidata da un amico.
La comunità gelese ed in particolare l’istituto Luigi Sturzo, ove il ragazzo frequentava il quinto anno, hanno voluto renderne omaggio con l’iniziativa che, nel contempo, ha assegnato il diploma postumo ad Emanuele Riela, e intitolato al giovane l’Aula d’Informatica della stessa scuola.
Altro significativo momento l’istituzione, da parte del tour pperator palermitano Il Tuareg di una borsa di studio che, per i prossimi tre anni, verrà assegnata ad uno studente meritevole.
“La decisione – spiega Vincenzo Lo Cascio, general manager del TO (nella foto)- deriva dal fatto che ogni ragazzo/a, che preferisce la nostra azienda per un viaggio vacanza, diviene soggetto concreto all’interno di quella che definisco la famiglia Tuareg.  Siamo abituati ad accompagnare i giovani nel loro cammino di formazione, sperando di poter sempre contribuire ad una crescita piena di valori etici e morali. Emanuele, che ci aveva scelto per la sua vacanza studio in Inghilterra per l’Estate 2018, ha lasciato in noi un vuoto, un tassello mancante in un splendido mosaico impersonato da giovani pieni di vita e pronti a vivere una nuova esperienza.
Naturale il cercare di rendere omaggio a questa giovane vittima della strada, con l’istituzione spontanea di una borsa di studio che già l’anno scorso è stata assegnata grazie all’intesa con il Professor Fabio Nalbone e con il coinvolgimento di tutti i giovani a lui affidati. La tematica toccherà sicuramente la sicurezza stradale e la giusta comunicazione atta all’eliminazione di quegli eccessi che possono determinare situazioni di pericolo per se stessi e per coloro che portiamo a bordo delle nostre auto”.

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