Taxi in sciopero contro Uber. Arriva la convocazione di Salvini
14 Gennaio 2026, 11:50
ANSA / PAOLO SALMOIRAGO
Adesione quasi totale e disagi in varie città italiane per lo sciopero dei taxi contro la “concorrenza sleale” di Uber, contro gli algoritmi, contro l’abusivismo. E puntuale è arrivata la convocazione al ministero dei Trasporti.
“Non ho voluto interferire, è giusto che ognuno rivendichi quello che ritiene di rivendicare”, ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, annunciando per oggi pomeriggio una loro convocazione al ministero. I sindacati a stretto giro hanno messo subito in chiaro che se nell’incontro non verranno date “garanzie certe sulla conclusione dell’iter legislativo”, è già preannunciato “uno nuovo sciopero di 48 ore”.
A Roma sono stati accesi fumogeni colorati e sventolate bandiere tricolore con scritto taxi. Non sono, però, mancati momenti di tensione quando sono state esplose alcune bombe carta con il boato che si è sentito anche all’interno della Camera. L’area è stata blindata dalle forze dell’ordine.
Una netta presa di posizione contro lo sciopero è arrivata dal presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto: “la protesta dei tassisti è anacronistica non solo perché la categoria si chiude a riccio, con l’unico obiettivo di tutelare una corporazione, ma soprattutto perché nega l’evidenza dei fatti”, ha scandito Occhiuto, auspicando quindi “una riforma in senso liberale” del settore.
Anche le associazioni dei consumatori hanno condannato la protesta delle auto bianche. “E’ uno sciopero contro i consumatori”, tuona il Codacons, denunciando che la categoria dei taxi è “una lobby che vuole stabilire le regole unicamente a proprio vantaggio” e “ostacolare ogni forma di concorrenza”.