Ustica One Health 2026, Tardino: la sfida è coniugare sviluppo e sostenibilità


A Ustica riflettori accesi su sostenibilità e tutela ambientale con la 4^ edizione di ‘Ustica One Health 2026’, la Summer School in Biologia Marina Applicata organizzata dall’Ordine dei Biologi della Sicilia insieme al Biodiversity Gateway dell’Università di Palermo, all’Area Marina Protetta Isola di Ustica e al Comune di Ustica.

Tra i protagonisti dell’apertura anche il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, che ha sottolineato come oggi la vera sfida per i porti sia conciliare sviluppo e sostenibilità. “Non esiste una salute dell’economia separata da quella dell’ambiente e delle persone – ha detto – ma un unico equilibrio da costruire e proteggere”.

Secondo Tardino, il porto non può più essere visto solo come luogo di traffici e infrastrutture, ma deve diventare modello di sviluppo sostenibile attraverso elettrificazione delle banchine, riduzione delle emissioni, monitoraggio della qualità dell’aria e delle acque e integrazione con il territorio. Una sostenibilità che riguarda anche lavoro, comunità locali e crescita economica.

Nel corso dell’incontro, il presidente dell’Ordine dei Biologi della Sicilia, Alessandro Pitruzzella, ha annunciato l’avvio di un protocollo d’intesa con l’Autorità portuale della Sicilia occidentale per rafforzare monitoraggio ambientale, contrasto all’inquinamento e tutela del litorale, nel segno dell’approccio One Health.

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