venerdì, 30 Ottobre 2020

53 mila siciliani hanno scelto l’Umbria nel 2016

Sicilia e Umbria sono più vicine da novembre scorso grazie ai tre voli settimanali di Ryanair, programmati per tutto l’anno, che collegano l’aeroporto di Catania con quello di Perugia. Un ponte strategico fra le due regioni, diverse per storia, arte, paesaggio e natura, che è stato al centro di un incontro promosso da Sviluppumbria per far conoscere alla stampa e agli agenti di viaggio un ricco programma di itinerari a tema per enogastronauti, moto e cicloturisti, appassionati di trekking e di cammini spirituali sulle orme di San Francesco d’Assisi.

All’incontro hanno preso parte anche i vertici Sac, la presidente Daniela Baglieri e l’ad Nico Torrisi, insieme a Daniele Casale, responsabile commerciale aviation.

“Sicilia e Umbria sono sempre più vicine – ha commentato Torrisi -. Amo l’Umbria e non è un segreto, tanto che avevamo iniziato già a collaborare nel settore del turismo. Oggi siamo ancora più ‘vicini’, e lo dico senza retorica, in ragione di tutto ciò che la natura, nell’ultimo periodo, ha riservato a questa bella regione. Confidiamo di far volare tanti siciliani da Fontanarossa alla scoperta di questo territorio meraviglioso e ospiteremo altrettanti cittadini umbri in un luogo non meno affascinante quale è la Sicilia”.

Daniele Casale si è soffermato sui dettagli dei collegamenti fra Catania e Perugia. “Questa rotta di Ryanair – ha spiegato Casale – è stata introdotta solo dal 1 novembre scorso ma, insieme ad altre destinazioni, ha contribuito sensibilmente alla costante crescita del 20% di passeggeri che registriamo nello scalo etneo dall’autunno. Tre i collegamenti settimanali di Ryanair fra Catania e Perugia: nella winter sono programmati martedì, giovedì e sabato; nella summer (da aprile) saranno invece martedì, venerdì e domenica: una bella opportunità per conoscere l’Umbria e, viceversa, per portare gli umbri in Sicilia. Di recente, poi, sappiamo che la compagnia aerea ha semplificato le procedure per accedere al sistema delle prenotazioni accogliendo le segnalazioni e facilitando l’attività di agenzie di viaggio e tour operator delle due regioni”.

“Da gennaio a novembre del 2016 – ha aggiunto Beatrice Morlunghi di Sviluppumbria – sono arrivati oltre 53 mila turisti dalla Sicilia con una permanenza media di 2,7 giorni, e questo ci fa comprendere come l’Umbria sia un posto ambito dove poter trascorrere un week-end tranquillo”.

Anche perché, a dispetto di quanto si crede, soltanto il 5% dell’Umbria ha subito dei danni a causa dei recenti terremoti senza causare, fortunatamente, alcuna vittima. Ciò nonostante la regione ha registrato un crollo di turisti.

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