Firenze, a fine mese nuovo stop treni per lavori Ponte al Pino

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Disagi contenuti per i viaggiatori in treno a causa del blocco alla circolazione ferroviaria a Firenze tra Campo di Marte e Santa Maria Novella, con navette sostitutive e bus trasportare i passeggeri da una parte all'altra della città e poter poi proseguire il viaggio, seppur con tempi di percorrenza allungati. Un'interruzione, iniziata ieri sera alle 23, che divide di fatto in due l'Italia e dovuta alla prima fase della sostituzione di Ponte al Pino, con i lavori che termineranno alle 4 di venerdì 10 luglio. Alla stazione di Campo di Marte, poco lontano dal Ponte al Pino dove insistono i lavori, questa mattina i disagi maggiori e lo smarrimento sono per i pendolari e gli utenti dei treni regionali, che arrivano soprattutto dal Valdarno e dalla linea aretina, Firenze 6 Luglio 2026 ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI


Per la seconda fase a Firenze dei lavori a Ponte al Pino, che prevede il montaggio del nuovo impalcato, in programma dal 26 al 30 luglio, con lo stop al passaggio dei treni tra le stazioni di Santa Maria Novella e di Campo di Marte, “dobbiamo rimettere in piedi lo stesso sistema che abbiamo utilizzato e speriamo che l’impatto con meno auto in città sia minore, ma noi terremo lo stesso il livello alto di attenzione”. Lo ha detto Sara Funaro, sindaca di Firenze, a margine della presentazione del progetto di adeguamento del nodo viario di Ponte a Greve.

“Continueremo a tenere alta l’attenzione, e prenderemo anche atto di quelle che sono state le sollecitazioni per capire se possiamo migliorare”, ha aggiunto, osservando che per la prima fase dei lavori “il servizio ha funzionato. C’è stato un grandissimo lavoro sia da parte di Ferrovie, sia da parte dell’amministrazione comunale, la polizia municipale, il personale della Protezione Civile per cercare di ridurre il possibile i disagi, con le navette che hanno funzionato e che hanno dato risposte”.

Secondo Funaro “è chiaro che nel momento in cui c’è un una situazione come quella che abbiamo vissuto, che è una situazione straordinaria, cerchiamo di sempre dare in qualche maniera delle priorità: è chiaro che i collegamenti per i cittadini che arrivavano dal sud o dal nord e viceversa e dovevano andare a prendere gli altri treni dovevano essere garantiti. E’ ovvio che queste sono priorità che ci siamo dati con Ferrovie nel momento in cui è stato messo in piedi il sistema. Lavoreremo sempre di più per fare in modo che i disagi siano il meno possibile, perché è chiaro che portano un impatto nella mobilità cittadina, ma ci sono delle scelte con i collegamenti e con gli orari che sono delle scelte che dobbiamo prendere”.

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