sabato, 23 Ottobre 2021

30 anni dal ritrovamento di Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio

Sono trascorsi 30 anni da quando il 19 settembre 1991 la mummia di Ötzi è riaffiorata dal ghiaccio sul Giogo di Tisa, sopra la Val Senales nelle Alpi Venoste, e ha avuto la fortuna di essere notata dagli sguardi attenti della famiglia Simon di Norimberga. Il suo corpo, quello di un uomo vissuto nell’Età del rame, è rimasto nascosto nel ghiaccio per oltre 5000 anni, conservandosi fino a oggi. Non si tratta di un uomo qualunque, ma della vittima di un omicidio, le cui tracce sono ancora visibili.
30 anni di Ötzi significano anche 30 anni di sorprendenti risultati nella ricerca.
L’incontro con la mummia continua perciò a esercitare ancor oggi – dopo 30 anni – un fascino a cui è difficile sottrarsi. Dall’inaugurazione del Museo Archeologico dell’Alto Adige, avvenuta nel 1998, Ötzi e il suo corredo hanno stupito oltre 5,5 milioni di visitatori e hanno portato il museo al limite della sua capienza. Per questo motivo la Provincia Autonoma di Bolzano, ente responsabile del Museo, sta progettando nel capoluogo una nuova realtà museale, più grande e in una posizione facilmente accessibile.
Il prossimo fine settimana, il Museo Archeologico dell’Alto Adige festeggerà questa ricorrenza con i suoi visitatori sui prati del Talvera, a soli 200 metri dal museo.
Sabato 18 e domenica 19 settembre dalle 11 alle 18 è in programma ‘Ritorno alla preistoria: lavorare la selce come ai tempi di Ötzi’, un fine settimana archeologico per tutta la famiglia sui prati del Talvera a Bolzano.
La partecipazione al festival archeologico sui prati del Talvera è gratuita. In quest’occasione sarà gratuito anche l’ingresso al Museo Archeologico dell’Alto Adige. In entrambi i casi sarà richiesto il Green Pass.

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