In Umbria turismo stabile nonostante il sisma di agosto

Sono stati diffusi i dati relativi all’andamento turistico in Umbria, nei primi otto mesi del 2016. “Notizie oltremodo enfatizzate e in qualche caso imprecise, battute all’indomani del terremoto che ha colpito il Centro Italia il 26 agosto scorso, hanno messo, nella prima fase, in difficoltà l’economia turistica dell’Umbria”. Ad affermarlo è stato il vice presidente della giunta regionale e assessore al turismo, Fabio Paparelli, commentando i dati sui flussi turistici della stagione estiva appena conclusa.

Analizzando le tabelle, elaborate dall’Osservatorio regionale per il turismo, relative al movimento del settore, nei sette giorni immediatamente successivi al sisma, ( 25 – 31 agosto), c’è stato un netto calo sia di arrivi (-24.89%) che di presenze (-18.76%).

La Valnerina, al confine con Lazio e Marche, oltre ad aver subito gravi danni ad alcuni dei più importanti beni culturali italiani, ha registrato il dato negativo più alto: -75,41% di arrivi e -77,64% di  presenze.

“A parte il perimetro in cui c’è stato il terremoto, che è molto limitato – ha spiegato l’assessore – il 99% del territorio regionale è in totale sicurezza come per altri territori delle altre regioni”.

Secondo l’Osservatorio, escludendo il post terremoto, l’asticella delle presenze e degli arrivi in Umbria nel trimestre estivo, è salito, segnando un nuovo record: tra giugno e agosto 2016, ci sono stati 874.650 arrivi (+8,17% sul 2015)  e 2.676.946 presenze (+5,55% rispetto all’estate scorsa). Solamente ad  agosto si è registrato + 8% di turisti che hanno visitato la regione e +9,49% di coloro che hanno pernottato in una struttura recettiva dell’Umbria, per un totale di 333.202 arrivi (+1,82% rispetto al 2015) e 1.155.391 di presenze (+4,42% rispetto all’estate precedente).

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