giovedì, 13 Maggio 2021

A Perugia inaugurata la mostra ‘Sassoferrato. Dal Louvre a San Pietro’

Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, ha preso parte all’inaugurazione della mostra ‘Sassoferrato. Dal Louvre a San Pietro: la collezione riunita’, allestita nella Galleria ‘Tesori d’Arte’, dell’Abazia di S. Pietro a Perugia.

La Marini ha sottolineato come “quest’evento, insieme agli altri che caratterizzano la primavera 2017, segna una tappa molto significativa di quel percorso di ripresa che la nostra regione sta con forza portando avanti per contribuire al rilancio dell’immagine dell’Umbria, all’indomani degli eventi sismici che l’hanno colpita sul finire dello scorso anno. La mostra darà un fondamentale contributo all’ulteriore approfondimento degli studi su Giovan Battista Salvi da Sassoferrato.
Il complesso benedettino di San Pietro di Perugia, con le 17 opere di Sassoferrato tuttora presenti nella sua Galleria, costituisce solo il punto di partenza per un excursus in cui il pittore appare in dialogo con uno dei suoi ispiratori, Pietro Perugino, e con una delle opere emigrate all’estero. Come è noto, infatti, – ha concluso Marini – l’Umbria è terra ricchissima di arte e cultura e ancora più lo sarebbe se le vicende storiche non avessero portato fuori dai confini molte preziose testimonianze storiche e artistiche. L’Immacolata Concezione oggi al Louvre è una di queste e scopo non ultimo della mostra è anche fornire occasione perché questo patrimonio possa ricongiungersi temporaneamente con il suo contesto di provenienza”.
La mostra resterà aperta fino al prossimo 1 ottobre. Oltre a tutte le 17 opere eseguite dal Sassoferrato per il complesso benedettino di San Pietro – fra cui anche l’Immacolata Concezione del Louvre – la mostra raccoglie una quarantina di dipinti, sia di Sassoferrato sia di famosi maestri ai quali l’artista si ispirò, provenienti da varie raccolte pubbliche e private italiane e straniere, quali Pietro Perugino e Tintoretto, insieme a confronti con maestri contemporanei a Sassoferrato, come lo Spadarino, stretto seguace di Caravaggio.

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