In Umbria si accende l’arte con le residenze d’artista ‘Terra di Luce’


Monte Castello di Vibio, autentico borgo medievale affacciato sulla Media Valle del Tevere, sarà teatro dal 1^ febbraio fino a maggio 2026 di una articolata serie di residenze d’artista dedicate al tema della luce, fulcro del progetto di rigenerazione culturale e sociale ‘MCDV Art Academy – Terra di Luce’. Il progetto, ideato dall’amministrazione comunale, nasce dalla volontà di valorizzare l’identità del borgo, da sempre apprezzato da artisti italiani e internazionali per la qualità unica della sua luce, i panorami a 360 gradi e il dialogo armonico tra paesaggio, architettura e silenzio.

“Le residenze artistiche rappresentano una straordinaria opportunità di crescita culturale, sociale ed economica per il nostro territorio – commenta il sindaco di Monte Castello di Vibio, Agnese Cerquaglia -. Il percorso che coinvolgerà le strutture ricettive e ristorative locali, contribuendo a generare un indotto concreto e duraturo, e che permetterà al tempo stesso di far conoscere i nostri luoghi della cultura e i nuovi spazi pubblici che potranno essere messi a disposizione degli artisti. Queste esperienze ci consentono inoltre di rafforzare il legame con il mondo: il nostro territorio è già oggi scelto da un ampio numero di cittadini di provenienza internazionale, a dimostrazione di una vocazione all’accoglienza e allo scambio culturale che vogliamo continuare a coltivare”.

Il programma si aprirà con la residenza ‘Light, Ambient and Atmosphere’ (1-7 febbraio 2026), curata dagli artisti Sandford and Gosti, che riunirà artisti visivi, scultori, musicisti e performer impegnati in una ricerca sulla luce come materia, esperienza e linguaggio. Durante la residenza – che vedrà alternarsi momenti di lavoro e di confronto ad occasioni di connessione con il territorio, con visite guidate al borgo di Monte Castello di Vibio e alle città vicine di Todi e Perugia – gli artisti partecipanti proporranno pratiche creative diversificate, da installazioni site-specific e interventi architettonici a performance vocali all’alba, con azioni comunitarie e dispositivi di osservazione del paesaggio.

Seguiranno ‘Prisma’ (24 febbraio – 1 marzo), a cura di Giacomo della Rocca di Dromo Studio, dedicata alla scrittura osservativa e cinematografica, ‘Geografie di Volti’ ( 26 febbraio – 1 marzo) e ‘Geologie di Luce’ (23 – 28 marzo), entrambe a cura di Sophie Persello e Christine Noël dell’Associazione Tangram, percorsi di osservazione del paesaggio e intervento artistico nello spazio pubblico, fino alle residenze performative e musicali ‘Radia’ (14 – 17 aprile) a cura di Lorenzo Brilli, ‘Komorebi’ (29 aprile – 3 maggio) a cura di Angelica Di Giacomo, Gruppo spettacolo Contr_Arie e Compagnia Sesti/Contini ed ‘Oltre’ a cura di Samuele Chiovoloni. A chiudere il ciclo sarà la residenza curata dall’Accademia delle Belle Arti di Perugia, con la realizzazione di opere in legno pensate per una permanenza duratura nel borgo.

Le residenze saranno accompagnate da momenti di apertura al pubblico, restituzioni informali e installazioni condivise, coinvolgendo attivamente la comunità locale, le strutture ricettive e i luoghi della cultura.

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