venerdì, 18 Settembre 2020

Adava: agosto non salva stagione, pochi stranieri a settembre e incognita inverno

“Un mese di agosto che in diverse località valdostane ha fatto registrare il ‘tutto esaurito’ non basta a salvare la stagione turistica, viste le perdite record di giugno (-74% di arrivi in base ai dati dell’assessorato regionale al Turismo), un settembre con pochi stranieri e tutte le incognite per l’inverno”. È quqnto afferma Filippo Gérard, presidente dell’Adava, l’associazione degli albergatori e delle imprese turistiche della Valle d’Aosta.
“Il pienone di agosto – racconta Gérard all’Ansa – ha rispecchiato quello degli anni scorsi ma i ristoranti hanno dovuto togliere coperti per il distanziamento, le spa hanno lavorato molto meno. Per questo il bilancio comunque è negativo. Bisognerà verificare quali perdite avranno le aziende valdostane del settore. Credo che nessuno riuscirà a chiudere in utile con i bilanci del 2020″.
Gli incassi di agosto non riescono a controbilanciare tutto ciò che si è perso su giugno e su luglio e che si perderà a settembre, mese che era caratterizzato dagli stranieri, tant’è che molte strutture hanno anticipato comunque di due o tre settimane la chiusura della loro stagione. L’inverno resta una grossa incognita, perché ci sono molte richieste, però dal punto di vista degli stranieri abbiamo pochissime prenotazioni mentre gli italiani bloccano le date però chiedono condizioni di cancellazione: l’incertezza è totale anche per il fatto che per le scuole non si capisce bene cosa succederà”.

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