Massari: turismo tra legacy olimpica e infrastrutture
21 Maggio 2026, 11:00
Il turismo non è più solo narrazione, ma un asset strutturale che necessita di un radicale cambio di paradigma. È questo il messaggio lanciato da Debora Massari, assessore al Turismo e Marketing territoriale della Regione Lombardia, durante il suo intervento al Festival delle Destinazioni a Roma. Davanti a una platea di 300 leader del settore b2b, l’assessore ha tracciato la rotta per lo sviluppo dei territori, ponendo al centro della visione non più la semplice comunicazione, ma la progettazione di connessioni e infrastrutture intelligenti capaci di integrare mobilità, accoglienza e digitalizzazione.
Il caso emblematico di questa nuova strategia è rappresentato dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, definiti come un punto di svolta senza precedenti per l’economia turistica nazionale. I numeri illustrati restituiscono la portata dell’evento:
Impatto economico: Oltre 5,3 miliardi di euro complessivi, di cui 2,3 miliardi derivanti dalla spesa diretta dei visitatori.
Flussi e visibilità: 2,5 milioni di visitatori totali e una platea televisiva globale stimata in oltre tre miliardi di spettatori.
Investimenti strutturali: Un’accelerazione decisa sulla riqualificazione ricettiva e infrastrutturale delle aree montane, destinata a generare una domanda turistica strutturale ben oltre la fine delle competizioni.
Secondo Massari, la vera eredità dei Giochi risiede nella capacità di superare il concetto di promozione stagionale per approdare a una governance territoriale integrata. In questa prospettiva, la Lombardia si candida a essere il punto di sintesi delle eccellenze italiane — dal design alla moda, dal food allo sport — trasformando il lifestyle tricolore in un sistema economico solido e competitivo a livello internazionale. Il turismo, dunque, si evolve da variabile stagionale ad asset strutturale, dove l’eccellenza italiana non è più solo un’idea, ma una forza economica organizzata.
“Le ricadute di Milano Cortina 2026 sono totalmente positive, poi è chiaro che ci sono un po’ di extra costi, ma questo nella somma ci può stare. Hanno aiutato molto la reputazione della città. Non è solo una di turismo, ma proprio di immagine internazionale di Milano e l’internazionalità per noi è una cosa importante”, così il sindaco di Milano, Beppe Sala, sul post Olimpiadi.
Sala ha risposto alle domande dei giornalisti anche in merito alle difficoltà nel governare una città come Milano: “Noi non abbiamo autonomia fiscale, è chiaro. E’ assurdo che le città non possano, per fare un esempio, decidere qual è la tassa del soggiorno. E’ assurdo che una città non possa decidere quanti taxi servono, ma la trafila le costringa sempre a chiamare nel gioco la Regione o il Governo. Forse un po’ più di autonomia servirebbe”, ha concluso.