Contro l’abusivismo arriva il codice identificativo per adv e TO

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Una conquista storica nella lotta all’abusivismo nel settore del turismo organizzato. Il Ministero del Turismo ha presentato, lo scorso venerdì 10 luglio, la demo operativa della nuova piattaforma BDAV (Banca Dati Agenzie di Viaggio e Tour Operator), strutturata per garantire la trasparenza del mercato, la tutela della concorrenza, il coordinamento informativo tra le amministrazioni dello Stato e la sicurezza dei viaggiatori.

Il cuore del sistema prevede l’assegnazione di un codice identificativo nazionale alle sole agenzie di viaggio e tour operator in regola con i requisiti di legge. Il codice dovrà essere obbligatoriamente esposto ed inserito in ogni attività di comunicazione, pubblicità, promozione o presenza sui canali social. In questo modo, i turisti avranno uno strumento immediato e digitale per verificare l’autenticità e la regolarità dell’operatore a cui si affidano, azzerando il rischio di truffe.

Soddisfazione è stata espressa da Fiavet secondo cui si tratta di un traguardo fondamentale, che vede finalmente tradursi in realtà una misura strategica richiesta e sostenuta con forza a tutti i livelli istituzionali considerato che secondo il Report sulla Legalità Fiavet Confcommercio in Italia si stimano circa 38.000 attività illegali o non autorizzate a fronte di appena 7.100 agenzie di viaggio regolari.

Tra l’altro, la nascita della BDAV affonda le sue radici in un percorso avviato da Fiavet-Confcommercio. L’idea originaria di un codice identificativo per le agenzie abilitate era stata sviluppata e presentata già nel 2023 da Fiavet Campania Basilicata, come modello sperimentale per mappare il territorio e dare certezze ai clienti. “Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro lungo e costante – dichiara il vice presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Scanu, che ha seguito in prima persona l’intero iter del progetto -. Abbiamo affiancato le Istituzioni per arrivare a questo risultato storico. Il codice è uno scudo per le nostre imprese, costrette a subire la concorrenza sleale di chi non paga le tasse e non offre alcuna tutela, ma è soprattutto un patto di fiducia e sicurezza con i viaggiatori”.

Per garantire il pieno successo della piattaforma sarà ora indispensabile procedere speditamente verso una totale integrazione informatica tra le banche dati del ministero del turismo, dei singoli comuni e delle Camere di Commercio. Solo un incrocio costante e automatizzato dei dati, come sottolineato dal vice presidente Scanu, permetterà di isolare definitivamente chi opera nell’illegalità, restituendo dignità alle imprese regolari e totale sicurezza ai viaggiatori.

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