mercoledì, 12 Maggio 2021

Iata: a ottobre traffico aereo penalizzato da uragano Sandy

Ripercussioni a livello globale a causa della cancellazione di circa 17 mila voli

La Iata ha annunciato i risultati del traffico aereo globale ad ottobre del 2012, che mostra un ammorbidimento persistente nella crescita del traffico-passeggeri. La domanda-passeggeri è aumentata del 2,8% rispetto ad ottobre dello scorso anno, ma è diminuita dello 0,5% rispetto al mese di settembre. La capacità è aumentata dello 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2011, e il fattore di carico è aumentato di 0,4 punti percentuali al 78,8%.
"L'uragano Sandy ha messo ko il traffico domestico americano verso il nord dell'Atlantico. E il suo impatto è stato percepito a livello globale" ha sottolineato Tony Tyler, direttore generale e amministratore delegato di Iata.
Rispetto a settembre, i vettori europei hanno subito un calo dell'1,6% del traffico, influenzato negativamente dall'uragano Sandy sui viaggi transatlantici, ma il trend di crescita di fondo continua nonostante la domanda rimanga debole e la crescita economica in molte economie europee ferma a zero. Il traffico internazionale delle compagnie nord-americane è aumentato dello 0,2% rispetto ad ottobre del 2011, dopo il rialzo del 2,1% già registrato nel mese di settembre. Tuttavia la capacità è diminuita del 2,2% -il che riflette l'impatto di Sandy- mentre il fattore di carico è aumentato di 2 punti percentuali all'82,2%; il più alto fra tutte le regioni. La domanda è diminuita dello 0,9% rispetto a settembre.
A causa dell'uragano Sandy sono stati cancellati quasi 17 mila voli nei cinque aeroporti più colpiti (i tre dell'area di New York, e cioè il "JF Kennedy", "La Guardia" e Newark, nonché Washington-Dulles e Philadelphia). Al culmine della tempesta, lunedì 29 ottobre, era stato messo a terra l'8-9% della capacità globale, pari ad 1,6 miliardi di posti disponibili per km. Una stima prudente dei ricavi persi a causa del ciclone si attesta a 0,5 miliardi di dollari, comunque non compensati dal risparmio in termini di carburante non consumato e su costi aggiuntivi come l'assistenza ai passeggeri e l'out-of-position dell'equipaggio.
"La cancellazione di migliaia di voli – ha concluso Tyler – ha avuto dirette ripercussioni anche in luoghi lontanissimi tra loro come Singapore, Johannesburg e Santiago. Sono state cancellate riunioni, ritardate delle spedizioni, rinviate conferenze e interrotte catene di fornitura. Tutto questo ha dimostrato come un'industria del trasporto aereo funzionante e regolare è una componente fondamentale della vita moderna che spesso viene data per scontata".

News Correlate