Castello di Donnafugata, salta il partenariato pubblico-privato?


Salta il partenariato pubblico-privato per la gestione del Castello di Donnafugata. La scorsa primavera la Commissione nominata dal Comune di Ragusa per selezionare le proposte aveva scelto Civita Sicilia srl e Logos società cooperativa. Ora, però, il Dirigente del XII Settore del Comune di Ragusa, con un atto amministrativo, ha “congelato” la negoziazione in quanto avrebbe manifestato delle perplessità sugli investimenti e sugli interventi di manutenzione ordinaria presentati da Civita e Logos.

La notizia è stata ufficiliazzata sui social dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì: “la procedura che avrebbe dovuto portare alla stipula di un accordo di Pspp (Partenariato speciale pubblico privato) per la gestione del complesso di Donnafugata e del Museo della città di Palazzo Zacco si è conclusa con una determinazione negativa degli uffici comunali”.

Immediata la risposta di Civita-Logos al Comune di Ragusa che ha diradato un lungo comunicato in cui dice la sua sulla scelta del Comune di sospendere la procedura di Pspp.
Civita contesta le conclusioni a cui è giunto il dirigente comunale e mette sul tavolo alcuni numeri legati agli investimenti inseriti nella proposta. “Era prevista l’assunzione stabile di almeno 24 unità con regolare CCNL e l’impegno di 5 professionisti senior per un costo iniziale di oltre 700 mila euro per anno”.
Tra gli altri investimenti indicati dalla società ci sono “220 mila euro in allestimenti e migliorie”, 1,4 milioni per “utenze e servizi di pulizia e decoro”, 1,1 milioni per “la manutenzione ordinaria del Complesso”, 950 mila euro “in comunicazione e promozione”. Inoltre, in merito al canone di 30 mila euro l’anno, “accogliendo le richieste della Commissione e del Comune, nel corso nella negoziazione era stato incrementato dell’81% e sarebbe stato definito ulteriormente se la stessa non si fosse interrotta” spiegano da Civita.

Quel che convince poco Civita sono i tempi legati ai passaggi amministrativi, culminati con il congelamento della negoziazione e dunque dell’affidamento che ne sarebbe seguito.

L’idea di proporre un partenariato parte nel 2024 da Civita Sicilia e Logos Società Cooperativa ed è figlia della volontà di contribuire alla valorizzazione di un bene estremamente importante nel panorama culturale siciliano, al fine di superare le evidenti criticità che il Comune di Ragusa mostrava e mostra nell’attuare una gestione moderna ed efficiente di tale bene. Gestione e apertura al pubblico affidate a due o tre dipendenti comunali e a pochissimi volontari, questi ultimi con una retribuzione oraria modestissima; difficoltà a garantire anche le manutenzioni ordinarie, le procedure di gestione dei flussi e conseguentemente la tutela del bene; assenza di servizi organizzati per la fruizione del pubblico, di visite guidate e laboratori di didattica; comunicazione al pubblico non adeguata e priva di accessibilità sensoriale e cognitiva; nessuna attività di promozione su base regionale e nazionale.

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