martedì, 1 Dicembre 2020

Quasi 4 mln nei siti, Legambiente: ma musei perdono visitatori

I luoghi più visitati in Sicilia restano sempre le aree archeologiche

Crescono le presenze (oltre 3 milioni e 891 mila + 9,38%) e gli incassi ( circa 14 milioni e mezzo di euro a + 12,06%) dei beni culturali in Sicilia nel 2011 rispetto al 2010. "Ottimi risultati – ha sottolineato l'assessore regionale dei Beni culturali, Sebastiano Missineo – che portano a poco meno di quattro milioni i visitatori nei nostri siti nello scorso anno e che consegnano ai privati un settore in espansione e con grandi potenzialità da sfruttare meglio. Le statistiche mostrano, in particolare, una lieve flessione negli ingressi ai musei e un grande incremento di presenze nei parchi archeologici, un fenomeno che ci fa pensare che la strada imboccata dall'assessorato con la loro istituzione sia quella giusta e che la loro completa valorizzazione possa diventare un vero traino per i nostri beni culturali".
I dati sono stati commentati anche da Gianfranco Zanna, direttore di Legambiente Sicilia. "Siamo contenti – spiega – che dopo tre anni ci sia un'inversione di tendenza ma occorre fare di più per i musei. Entrando nel merito, infatti, si nota come i posti più visitati in Sicilia siano sempre le aree archeologiche: Agrigento, Siracusa, Taormina, solo per citarne alcuni, e non i musei. Purtroppo, le dieci strutture museali più importanti perdono il 10% dei circa 300 mila visitatori di un anno fa. In questo senso, finora, si è fatto troppo poco per la loro valorizzazione e promozione, e l'arrivo dei privati, che salutiamo comunque favorevolmente, non servirà a risolvere un problema che resta in mano alla politica".

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