Siracusa guarda al 2033 e si candida a Capitale europea cultura
31 Marzo 2026, 11:24
Presentata la Fondazione Siracusa 2033, propedeutica alla candidatura della città – da sempre ponte tra Oriente e Occidente – a Capitale europea della cultura 2033. Il dossier sarà presentato entro 10 mesi dalla pubblicazione del bando nazionale, attesa per la fine del 2026.
Nel frattempo, il percorso prevede una fase di rafforzamento territoriale, fino al 30 maggio, con la raccolta di adesioni e la pubblicazione delle manifestazioni di interesse, seguita da una fase di ascolto affidata a professionisti della partecipazione e della progettazione culturale.
A sottolineare il valore del percorso è stato Jean-François Thony, presidente del The Siracusa international institute for criminal justice and human rights, ribadendo che la candidatura potrà avere successo solo se sarà condivisa dalla comunità, diventando un’occasione di confronto, crescita e incontro tra culture.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha indicato nei giovani uno dei cardini del progetto. Al centro del dossier, ha spiegato, dovranno esserci la formazione, la valorizzazione delle energie nuove e la capacità di trattenere talenti, perché Siracusa possa diventare sempre più una città aperta, attrattiva e capace di offrire spazio alle nuove generazioni.
Daniele Pitteri, sovrintendente della Fondazione Inda, ha posto l’accento sulla straordinaria ricchezza culturale della città e, allo stesso tempo, sulla necessità di renderla più visibile e percepibile. La candidatura è un processo di trasformazione reale, capace di far emergere le idee, le energie e le competenze che già vivono nel tessuto siracusano.
Giovanni Cafeo, presidente della Fondazione Siracusa 2033, ha parlato dell’importanza di valorizzare il radicamento affettivo e identitario delle persone nel territorio, arrivando a costruire una rete di ambasciatori culturali capaci di raccontare Siracusa dentro e fuori i suoi confini.
Tra i soggetti chiamati a entrare nel percorso figurano i Comuni della provincia di Siracusa, il Libero Consorzio Comunale, le organizzazioni di categoria, il Siracusa International Institute, l’INDA, i parchi archeologici, l’ITS Archimede, l’Autorità Portuale del Sud Est, la Presidenza della Regione, la Camera di Commercio, Fondazione Sicilia, gli istituti bancari e il Distretto Turistico del Sud-Est.
Ai Comuni aderenti verrà richiesto un contributo economico una tantum, la designazione di un referente comunale e la mappatura degli spazi culturali disponibili.