Il turismo scolastico predilige il ragusano, ma guarda anche ad arte e aree rurali

Praga e Barcellona all’estero, Roma in Italia e il ragusano in Sicilia. Sono queste le mete più gettonate per i viaggi di istruzione dagli studenti siciliani che tra le regioni preferiscono campania e Puglia con un ritorno di interesse per la Toscana. “Nell’isola – racconta al Gironale di Sicilia Toti Piscopo, direttore editoriale di Travelnostop.com – sulla scia del Commissario Montalbano il sud est sembra aver superato Taormina e il trend è positivo pure per Agrigento e i suoi percorsi letterari, nonostante i cantieri sulle strade di collegamento. Inoltre, accanto a quelle più tradizionali di Noto e Piazza Armerina, si affacciano sul mercato con successo nuove destinazioni, come la Farm Cultural Park di Favara e la Fiumara d’Arte, esempi simbolo di una rinascita culturale all’insegna della bellezza. Emerge, poi, una nuova tendenza anche nel turismo scolastico: si tratta del viaggio green. Spopolano infatti i viaggi in agriturismo e nelle fattorie didattiche. In pratica, un ritorno alla terra alla riscoperta di prodotti a km zero. L’esempio più recente è RurAlia, che ha arricchito l’offerta turistica di Alia che già può vantare le Grotte della Gurfa”.

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