Disdette in Trentino e Val d’Aosta per paura coronavirus

Sono numerose le disdette negli alberghi dell’altopiano della Paganella, in Trentino, dopo la notizia che una famiglia lombarda proveniente da Soresina, in vacanza a Fai, è risultata positiva al coronavirus. Una fetta consistente di prenotazioni annullate era stata già registrata già tra venerdì e sabato, per effetto dell’ordinanza nazionale che sospendeva gite e viaggi organizzati.

Da domenica sera, come conferma anche il sindaco di Fai della Paganella Gabriele Tonidandel, sono iniziate ad arrivare ulteriori disdette.
Situazione simile anche in Valle d’Aosta. “In queste ultime ore stanno arrivando numerose disdette per soggiorni in Valle d’Aosta nelle prossime settimane. Sia da italiani sia da stranieri. La situazione sta diventando veramente pesante”, ha detto Filippo Gérard, presidente degli albergatori valdostani. Nel frattempo tre persone, tra cui il titolare di un bar di Fai della Paganella, sono state messe in isolamento temporaneo nelle proprie abitazioni in via precauzionale poiché entrati in contatto, sempre nel contesto del locale, con la famiglia lombarda risultata positiva al Coronavirus. Nessuno dei tre, così come al momento nessun trentino e nessun turista ospite in Trentino, presenta sintomi da Coronavirus. Il bar in questi giorni potrà continuare comunque la propria attività. I contatti della famiglia con l’esterno, nel breve periodo di soggiorno in Trentino, risultano essere stati minimi.

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