lunedì, 30 Gennaio 2023

Aigab incontra Ciambetti per fare il punto su regolamento affitti brevi

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha ricevuto Marco Celani, presidente AIGAB-Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi, che rappresenta i property manager che operano professionalmente sul mercato italiano dello short term. Al centro dell’incontro il testo del Parere che il presidente Ciambetti presenterà a fine mese a Bruxelles, in veste di relatore e in quanto delegato del Comitato Europeo delle Regioni, riguardante il progetto di Regolamento comunitario sulla raccolta dati del vacation rental.
Ciambetti ha espresso massima disponibilità nel rappresentare a livello europeo le istanze degli imprenditori italiani del settore che chiedono di inserire nel testo il riconoscimento della figura del property manager, l’armonizzazione a livello nazionale ed europeo dell’apparato legislativo attualmente frammentato ed il coinvolgimento degli operatori professionali nella definizione di eventuali limitazioni al mercato degli affitti brevi, al fine di salvaguardare gli investimenti dei proprietari degli immobili e degli imprenditori che li gestiscono.
“Seguo con interesse – ha dett Ciambetti nel corso dell’incontro – l’esplosione del mercato degli affitti brevi, un fenomeno positivo che si è imposto all’attenzione internazionale e che oggi siamo chiamati a valutare in un’ottica di bilanciamento tra esigenze delle comunità locali, degli imprenditori e dei viaggiatori”.
“Ringraziamo il presidente Ciambetti per la sensibilità con cui ha saputo cogliere il valore creato dall’industria degli affitti brevi che nel 2022 ha generato oltre 11 miliardi di PIL per il Paese”, fa sapere il Presidente AIGAB-Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi Marco Celani che aggiunge: “Confidiamo nel suo supporto a livello europeo per poter affermare la figura del property manager come miglior alleato per governi nazionali ed enti locali. I gestori professionali già oggi agiscono da sostituto d’imposta, raccolgono la tassa di soggiorno ed effettuano tutti gli adempimenti per conto dei proprietari che affidano loro gli immobili, proponendosi come un interlocutore unico e tracciabile per le istituzioni”.

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