Mazzi: notizie false sui voli, nessun allarme
24 Aprile 2026, 11:31
EPA/MARTIN DIVISEK
“Ribadiamo la linea del commissario europeo al Turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita. Le notizie esagerate o addirittura false danneggiano l’Italia. Dobbiamo imparare dagli altri Paesi Europei – come Francia, Spagna o Germania – che sono attenti a una comunicazione equilibrata e a non generare scenari allarmistici che fanno solo male al turismo. I dati sul settore nei primi mesi del 2026 sono tutti positivi. Parliamo di questo, non fomentiamo storie che non esistono”. Lo dice il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi a proposito della situazione di stallo in Medio oriente.
Parole a cui fano seguito quelle del deputato di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale del Dipartimento Turismo, Gianluca Caramanna: “i dati dei primi mesi del 2026 confermano con chiarezza che il turismo italiano è solido e resiliente. Le narrazioni allarmistiche non trovano alcun riscontro nei numeri reali: aumenta la fiducia e si rafforza l’attrattività della nostra offerta. In linea con quanto evidenziato a livello europeo, non esiste alcuna emergenza legata alle forniture di carburante per il trasporto aereo: la situazione è costantemente monitorata ed è pienamente sotto controllo. Questa rassicurazione trova conferma nelle parole del commissario Tzitzikostas, il quale ha escluso il rischio di carenze di jet fuel, confermando la solidità della rete di approvvigionamento per i nostri scali. Il messaggio è chiaro: il turismo italiano è in salute e merita una comunicazione responsabile”.
Sul fronte della crisi energetica, interviene anche il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma: “abbiamo una situazione di preallerta, però quello che io avevo raccontato all’inizio corrisponde alla realtà: anche gli operatori aerei dicono e riconoscono che fino a fine maggio non ci sono particolari problemi” per quanto riguarda il carburante. “C’è un tavolo importante in Pakistan tra le forze direttamente in guerra – osserva -: gli sforzi diplomatici sicuramente aiuteranno a risolvere il problema, anche perché il problema del fuel non è solo un problema dell’aviazione civile, che mediaticamente attira, ma è un problema di carattere globale. Per questo – prosegue Di Palma – confido che le spinte che potranno venire dalla diplomazia anche di paesi asiatici, piuttosto che dell’Europa, troveranno una soluzione. Comunque – aggiunge il presidente dell’Enac – soluzioni diverse potranno trovarsi anche con altre fonti che potranno garantire l’approvvigionamento del nostro continente dove si sta sviluppando anche una discussione per diminuire quelli che sono stati, in qualche modo, i freni alla crescita del sistema economico dell’Europa”.