Stop carburante per aerei, Enac rassicura. Per Iata tempi lunghi
08 Aprile 2026, 11:20
25 gennaio 2024. ANSA/ TELENEWS
Anche con lo Stretto di Hormuz riaperto alla navigazione, “ci vorranno ancora mesi per tornare ai livelli di fornitura necessari” di carburante per aerei, “viste le interruzioni alla capacità di raffinazione in Medio Oriente”. Lo ha detto il direttore generale della Iata, Willie Walsh, in conferenza stampa a Singapore aggiungendo: “non credo che accadrà in poche settimane”.
Intanto, per oggi è previsto a Bruxelles un nuovo incontro del gruppo Ue di coordinamento sul petrolio, a cui parteciperanno anche i rappresentanti delle industrie più colpite dalla guerra in Medio Oriente, come le compagnie aeree. Verrà affrontato il tema delle forniture di carburante, eventuali carenze e le possibili misure da adottare, mantenendo un “approccio coordinato”, spiegano fonti vicino al dossier.
Nel frattempo a cercare di rassicurare è il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, secondo cui le limitazioni sono “legate al periodo pasquale di traffico intenso, non al blocco di Hormuz”. I problemi di carburante sono “una situazione contingente e marginale, da cui si è prodotto un effetto domino e mediatico tra piccoli scali”, spiega. “Mediaticamente è facile collegare la difficoltà di rifornimento di carburante di alcuni aeroporti italiani al blocco dello stretto di Hormuz, che però per ora incide poco”, sottolinea Di Palma. “Non c’è nessun avviso di navigazione (Notam) che riguarda Fiumicino o Malpensa”, fa presente. “Gli scali che li hanno emessi sono marginali. Venezia era il più grande e ha tenuto a precisare che si trattava di un problema più dell’operatore Air BP che dell’aeroporto”, specifica il presidente Enac, avvertendo però che “problemi potrebbero sorgere, se continuano le restrizioni per le vacanze estive, a fine maggio o a giugno”.
Sul fronte interno Pd e M5s, però, chiedono al governo di informare l’Aula “sulla carenza di carburanti” negli aeroporti italiani.