lunedì, 10 Maggio 2021

La montagna piace poco in estate ma in inverno è al top delle preferenze

La montagna in estate piace poco agli italiani anche se in inverno primeggia insieme alle città d’arte. E’ uno dei dati emersi dalla ricerca “L’immagine della montagna italiana” commissionata dall’Associazione nazionale esercenti funiviari a Ludovico Mannheiner, di Eumetra Monterosa. Nella stagione estiva quella in alta quota è la vacanza ideale solo per il 15% dei 1.600 casi analizzati, con il mare al 67% e le città all’11%. In inverno invece è al 35%, a pari merito con i centri urbani, staccando il mare (15%).

La possibilità di raggiungere comodamente la meta è molto importante: l’86% preferisce trascorrere le vacanze di montagna in Italia, mentre il 10% sceglie mete vicine per quanto oltreconfine, come Austria, Svizzera o Francia. In effetti chi opta per la Penisola lo fa prevalentemente per la minore distanza (47%), ma anche per ragioni di abitudini e stili di vita (38%) e motivi di comprensione linguistica.

“Il costo di una vacanza in montagna non sembra essere percepito come un problema”, ha detto Mannheiner. I prezzi sono un blocco solo per il 6% dei 18-34enni, il 9% per i 35-54enne e il 15% degli over 54. Emerge poi che la spesa media prevista per una settimana in quota è di 651 euro. In Italia la cifra è meno alta (633 euro) rispetto all’estero (797) e con il paradosso di essere più sostanziosa in estate (668) che in inverno. “La spesa per lo sci quindi non incide”, ha commentato il ricercatore.   

Dalla ricerca è emerso inoltre che il clima rigido è percepito da quasi metà degli intervistati come un fattore negativo mentre la tranquillità, tra i più giovani, è vista in un caso su tre come un fattore “di noia”. Enogastronomia (43%), escursioni (33%) e sci (29%) sono gli elementi più apprezzati della montagna.

 

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