domenica, 17 Ottobre 2021

Al via il terzo weekend delle Vie dei Tesori, aspettando Palermo e Catania

Si apre domani, sabato 25 per proseguire domenica 26 settembre, il terzo e ultimo fine settimana nelle prime 12 città che hanno aperto le porte a le Vie dei Tesori: Enna, Caltagirone e Caltanissetta. Bagheria, Carini, Monreale, Termini Imerese, Messina, Noto, Trapani, Mazara e Marsala. Dal 2 ottobre tocca a Palermo, Catania, Cefalù, Erice, Sciacca, Ragusa e Scicli. In due fine settimana sono stati oltre 21 mila i visitatori che, programma alla mano e smartphone in pugno, si sono sparsi nelle dodici città che partecipano a questa prima branca del festival. E ci si prepara al rush finale, prima di veder partire – dal 2 ottobre – Sciacca, Cefalù, Erice, Ragusa e Scicli e le due capitane Palermo e Catania.

Le gite in barca nel golfo di Porticello sono ormai sold out, ma ritorneranno nel programma di Palermo. A Carini la gente si è già riversata nel Castello alla ricerca del tormento della famosa baronessa, e nelle misteriose catacombe di Villagrazia, ma non si devono dimenticare gli oratori: quelli del Santissimo Sacramento è un vero e inatteso merletto di stucco. A Monreale allo storico forno Litria spiegheranno il segreto della panificazione tradizionale. Sempre sabato, dalle 11 alle 13,30, c’è la visita speciale al Mam, Museo dell’arte del mosaico, che è un vero spettacolo colorato; ma se avete un po’ di tempo domenica (alle 10 e alle 14) intrufolatevi nel quartiere Ciambra e visitate la bottega dove nascono le tessere dei mosaici e si potranno seguire le tecniche artigianali di lavorazione. Domenica alle 16,30 ci si inerpicherà fino al Castellaccio oppure si seguirà Mahlus il Cantore…

I cocciulari sono artigiani di mare, anzi di lago: quello di Ganzirri dove da trecento anni dragano la sabbia alla ricerca di vongole. Lo fanno da barche speciali su cui eccezionalmente accoglieranno i visitatori delle Vie dei Tesori, domani e domenica dalle 9 alle 12. Se poi avete tempo e voglia di aria buona, domenica alle 10 salite a Floresta, il borgo più alto della Sicilia, vi parrà di chiacchierare con le nuvole. Messina comunque, apre questo ultimo weekend (domani e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17) il Palacultura Antonello da Messina dove si visita la memoria della città nelle collezioni della GAMM, l’archivio storico comunale e la mostra Vara e Giganti.

A Noto, per l’ultimo weekend in programma si continua la festa per i cento anni dei Fratelli Napoli, con una mostra sulla centenaria compagnia di pupi catanese. Appuntamento al Museo Civico, domani e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Inoltre, sarà l’ultima occasione per visitare palazzo Landolina di Sant’alfano, cercando i fantasmi di re Ferdinando II di Borbone e della regina Maria Teresa d’Austria (aperto dalle 10 alle 17,40).

Il viaggio continua e passa dal cuore della Sicilia: a Caltagirone il teatrino è aperto(dalle 10 alle 11 e dalle 14 alle 16,40), ogni pupo è pesantissimo, si manovra a fatica, ma scoprirete che solo un puparo riesce a renderlo leggero. Ultima occasione per entrare in due palazzi privati: sono straordinari e aperti solo pochissime ore, trovare posto sarà difficile: Palazzo Gravina Pace apre domani (dalle 16 alle 17) e domenica (dalle 10 alle 11); Palazzo Spadaro Libertini, solo domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Caltanissetta propone una domenica speciale alle Tenute Lombardo per una passeggiata tra i vigneti e la visita della cantina e della Tenuta di “Sua Altezza”. C’è anche il walking tour che evocherà il devastante bombardamento del ’43 (domenica si parte alle 17,30 dal piazzale della Stazione), ricordiamo che apre (dalle 10 alle 12,40) il Teatro Rosso di San Secondo: chiedete di far scorrere il meccanismo per aprire il tetto e osservate il cielo azzurro che pian piano si affaccerà sulla sala.

Marsala, in assoluto la città più visitata, aprirà a tappeto le sue chiese e i palazzi, ma porterà – per questo ultimo scampolo d’estate – ancora una volta sullo Stagnone. Potrete scegliere se via aria (sul Piper), via acqua (in barca) o via terra (a cavallo). Le cantine sono tutte aperte e offrono degustazioni soprattutto di Marsala. E approfittate del sale delle saline: è una vera maschera di bellezza. Se non ne avete abbastanza, raggiungete Trapani e le Saline Culcasi di Nubia dove sia domani che domenica, alle 17. Ci sono pochissimi posti per salire in barca e raggiungere il Castello della Colombaia, ma tanto vale tentare: domani e domenica dalle 10 alle 17; e soltanto domani alle 10,30, vi spiegheranno preparare il cuscus e le sarde allinguate. Alla Tenuta Cav.Mandina di Mazara, dalle 11 alle 18, vi faranno assaggiare un profumatissimo olio evo macinato a freddo, e sul “pani cunzato” andranno pomodori e origano. Poi da non perdere è la regale Abbazia normanna di Santa Maria dell’Alto, voluta da Giuditta, figlia di re Ruggero, ma anche le visite alle aziende di grani antichi o dove si coltivano gli avocado.

www.leviedeitesori.com

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