martedì, 29 Novembre 2022

Se il cioccolato traina il turismo, il caso dell’oro nero di Modica

“Il caso del cioccolato di Modica dimostra come agroalimentare e turismo siano un binomio vincente: in poco tempo c’è stato uno straordinario richiamo turistico e dalle circa 60 strutture ricettive che erano presenti in città si è arrivati a oltre 700”. Lo ha evidenziato il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, intervenuto alla presentazione al Mipaaf del libro “Il primato del cioccolato di Modica.

“Nel 2002 la città è stata inclusa nella lista dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco – ha ricordato Centinaio – nel 2018 il cioccolato di Modica ha ottenuto dall’Unione europea il riconoscimento di Indicazione geografica protetta con un prodotto che richiama nel suo nome il proprio territorio”. Secondo il sottosegretario “unire insieme le eccellenze enogastronomiche e le bellezze del nostro paese aiuta sia chi produce sia chi fa accoglienza. Sul cioccolato di Modica si sta facendo un grandissimo lavoro di tutela, che passa anche dal passaporto digitale che permette di rispondere a consumatori sempre più esigenti e tutelare il vero Made in Italy sui mercati”.

Il volume, che si apre con una dedica ai maestri cioccolatieri di Modica dediti sin dal ‘700 alla lavorazione del cacao, descrive la storia del cioccolato modicano, dalla sua nascita all’ottenimento della denominazione geografica protetta – primo e unico cioccolato europeo a ricevere l’importante riconoscimento Igp – fino alla dotazione del “passaporto digitale,” il contrassegno realizzato dal Poligrafico e Zecca dello Stato per la tutela del marchio da ogni tentativo di contraffazione. L’autrice Grazia Dormiente è la voce narrante di questo viaggio appassionante che inizia dalla necessità di trovare prove documentate del legame certo tra la specialità tradizionale di Modica, le cui pregiate tecniche di produzione vengono tramandate dai maestri dolcieri, e il suo territorio. Una capillare ed attenta ricerca a cui segue il ritrovamento del primo documento nel Fondo Grimaldi dell’Archivio di Stato di Ragusa, sezione Modica, che data al 1746 la nascita del particolare metodo di lavorazione del cioccolato modicano. Il racconto prosegue con la descrizione dei luoghi del cioccolato, quelli della sua lavorazione e della sua diffusione, in primo luogo i caffè che lo hanno reso celebre presso le antiche famiglie del posto, immagini e spaccati di una società elegante e sobria, in cui forti erano le relazioni commerciali ed economiche tra le varie città dell’isola, in particolare tra Modica e Palermo dove il cioccolato veniva confezionato; ed ancora la larghissima diffusione nei tempi attuali.

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