Poche low cost in Sicilia, e Cancelleri punta il dito contro Assoclearance

C’è un motivo se i biglietti per volare da e per la Sicilia sono troppo cari, soprattutto a ridosso dei periodi caldi, come le vacanze di fine anno o quelle estive. Assoclearance, che è l’associazione che gestisce gli arrivi e le partenze, “sta negando i cosiddetti slot limitando la concorrenza”. Ne è convinto Giancarlo Cancelleri, viceministro dei Trasporti, che a tal proposito ha presentato una dettagliata denuncia all’Antitrust in cui legge fra l’altro: “poiché di questa associazione fanno parte sia gli aeroporti che i privati, cioè Alitalia e Air Italy, è giusto che si verifichi la correttezza delle procedure”.

Un’accusa che però l’ex presidente di Enac, il siciliano Vito Riggio, al timone dell’Ente fino a un anno fa, rispedisce al mittente. Assoclearance infatti è un’associazione con rilievo pubblico che opera per conto di Enac. “È impossibile – spiega Riggio sul Giornale di Sicilia – che si possa creare un conflitto d’interessi di questo tipo. A mia memoria all’Enac non sono mai arrivate richieste di slot a cui sia seguito un diniego di Assoclearance”.

“In materia di liberalizzazione delle tariffe aeree in Europa, come previsto dalla normativa europea, le autorità aeronautiche non hanno voce in capitolo”, commenta l’Enac in risposta a Cancelleri.

“Nel caso si ravvisi un possibile abuso di posizione dominante – prosegue la nota – la competenza è dell’Antitust. Per quanto concerne Assoclearance, al momento non risulta nessun esposto presentato ad Enac, ma nel caso pervenisse ci attiveremo subito”.

Per Riggio il problema della scarsa concorrenza tra compagnie esiste ma va affrontato da un punto di vista diverso: “devono essere gli aeroporti, con capacità manageriale, a convincere le compagnie ad atterrare in Sicilia. I prezzi poi saranno una conseguenza dell’offerta plurima”.

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