martedì, 20 Ottobre 2020

Pompei, sindacati optano per presidi per non danneggiare turisti

È stata annullata l’assemblea sindacale negli Scavi di Pompei. I sindacati Unsa e Flp hanno confermato la protesta il giorno 9 ma a protestare saranno i lavoratori liberi dal servizio a manifestare, per consentire il normale svolgimento delle attività lavorative ed evitare disagi ai turisti.

A rivelarlo Antonio Pepe, segretario dell’Unsa Pompei, per il quale non sarebbe corretto parlare di annullamento dell’assemblea perché le manifestazioni di protesta si terranno, ”ma avranno forme diverse dalla chiusura dei lavoratori nell’Auditorium”.

La decisione di differire la data dell’assemblea dal 5 al 9 febbraio era già stata assunta dalle organizzazioni sindacali Unsa e Flp ”in considerazione del prevedibile straordinario afflusso di visitatori nell’area archeologica di Pompei in occasione della giornata ad ingresso gratuito dei siti archeologici pompeiani, coincidente con il 5 febbraio 2017, avendo ritenuto opportuno contribuire alla sicurezza del sito archeologico, al fine di evitare criticità legate all’esiguità del personale di vigilanza, già insufficiente mediamente in servizio”.

Intanto, però, sono già arrivate le prime disdette dai TO per le visite agli scavi di Pompei.
“Per fortuna siamo in stagione di bassa affluenza – afferma Antonio Bifulco, titolare dell’agenzia turistica Tempiotravel a Pompei – qualcuno dei miei clienti ha spostato le prenotazioni, altri hanno disdetto. Meno male che non è il periodo delle crociere. Quando arrivano i crocieristi, infatti, hanno i minuti contati e non possono attendere nemmeno un po’. Guai a prospettare loro qualche ritardo o disguido agli ingressi. Attualmente il problema si pone con i cinesi. Anche loro hanno programmi rigidissimi e se leggono dai giornali o ascoltano in TV che a Pompei si rischiano disagi, subito disdicono il viaggio. E io qualche disdetta l’ho già avuta”. 

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