Dagli affitti brevi alla Venere influencer, il MiTur secondo la Santanchè
27 Marzo 2026, 11:11
Dopo le dimissioni, “forzate”, di Daniela Santanchè, è il momento di tracciare un bilancio di questi 4 anni alla guida del ministero del Turismo, dalla chiacchieratissima ma molto attiva Venere influencer di Open to Meraviglia ai grandi forum internazionali organizzati in Italia (il primo G7 del Turismo a Firenze e il Wttc Global Summit di Roma), dalla storica riforma degli affitti brevi alla detassazione delle mance.
In questi anni il turismo è tornato generare prestazioni superiori ai livelli pre-Covid: nel 2025 si è andati oltre 479,7 milioni di presenze stimate, in aumento del 3% sul 2024; mentre gennaio 2026 fa registrare +6,07% di presenze e +4,28% di arrivi rispetto a gennaio 2025. E, sul fronte economico e occupazionale, invece, le stime Enit indicano una spesa complessiva di 185 miliardi euro, un impatto di 237,4 miliardi sul pil e oltre 3,2 milioni di occupati complessivi, tutti dati in crescita sul 2024.
PIANO STRATEGICO, PNRR E FONDI – Per il turismo sono stati stanziati oltre 4 miliardi di euro di risorse complessive (Pnrr incluso), attraverso il ministero del Turismo, sotto forma di fondi rivolti ad azioni di sistema, servizi e misure di accompagnamento; imprese; territori, enti, governance. A partire dall’adozione del primo Piano Strategico del Turismo che formalizza analisi, visione e linee strategiche di medio‑lungo periodo.
INVESTIMENTI IN QUALITÀ E COMPETITIVITÀ – Fri-Tur, Fondo Bei, Ifit e Funt: oltre 3 miliardi di euro complessivi i fondi dedicati a migliorare servizi e strutture turistiche, imprese e rilancio produttivo e occupazionale, promuovendo digitalizzazione e sostenibilità. L’Italia è poi stata apripista in Europa per la definizione di una disciplina che regolamenti le recensioni false.
DESTAGIONALIZZAZIONE E DIVERSIFICAZIONE – Oltre 500 milioni di euro complessivi per: montagna (300 milioni), con particolare attenzione al rilancio e alla rivitalizzazione dei comprensori sciistici, specie negli Appennini, siti Unesco (75 milioni), piccoli Comuni a vocazione turistica (34 milioni), cammini (oltre 30 milioni), isole minori (5 milioni), aree di sosta (oltre 25,7 milioni per 152 progetti, che coinvolgono 170 Comuni, per realizzare oltre 4.450 piazzole di sosta), sostenibilità (42 milioni), grandi destinazioni (6 milioni).
LAVORO E FORMAZIONE – La detassazione delle mance come reddito da lavoro ha introdotto un’aliquota del 5% fino a 75mila euro, con un beneficio medio annuo di 1.087 euro per i lavoratori. Oltre 152 milioni di euro per il trattamento integrativo nei turni notturni e festivi, l’ingresso di 40mila risorse straniere qualificate, 110 milioni per contratti di sviluppo e 120 milioni per staff house destinate ai lavoratori del settore. La legge di bilancio 2026 introduce i contratti di filiera, stanziando 50 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028, per incentivare gli investimenti privati e favorire lo sviluppo della filiera sotto il profilo industriale e commerciale. Investimento mirato di 21 milioni di euro per progetti di formazione qualificante ed eccellente, gettando le basi per il primo Polo Nazionale Strategico del Turismo di Alta Formazione, e avvio del progetto “Scuola Italiana di Ospitalità” in Egitto nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa. 30mila candidati al bando e 15.500 iscritti alla piattaforma delle guide turistiche, parte di una riforma attesa da 15 anni.
CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO – La regolamentazione degli affitti brevi, con la Banca Dati Strutture Ricettive (Bdsr) e il Codice Identificativo Nazionale (Cin), e la digitalizzazione dell’elenco nazionale delle guide turistiche. A marzo 2026, risultano registrate sulla Banca Dati del MiTur 703.127 strutture, di cui l’87,8% è dotato di Codice Identificativo Nazionale verificato.
DIGITALIZZAZIONE DELLA FILIERA – Investimenti per 34 milioni di euro nel digitale per le imprese. In particolare, l’ecosistema Tourism Digital Hub (Tdh) e italia.it conta oltre 38mila imprese, più di 48mila contenuti, 34mila offerte turistiche e spazi e servizi gratuiti. Con la legge di bilancio 2026, inoltre, si istituisce un fondo dedicato all’operatività del Tdh, che prevede lo stanziamento di 7,7 milioni di euro complessivi tra 2026 e 2027. Ulteriori 250mila euro annui destinati a garantire la gestione e l’efficienza dei servizi del ministero del Turismo migrati al Polo Strategico Nazionale (Psn).
RIFORMA TAX FREE SHOPPING – Soglia da 160 a 70 euro per accedere a una misura che ha favorito gli acquisti dei turisti extra-europei e il Made in Italy, portando in un anno a +97% di fatture, +29% di fatturato tax refund e +21% di esercenti attivi nel tax refund.
TURISMO ACCESSIBILE – 50 milioni per progetti, in collaborazione con i ministeri competenti.
EMERGENZE AMBIENTALI – Interventi per oltre 80 milioni di euro complessivi a sostegno delle imprese e dei territori che, da Nord a Sud, sono state colpite da fenomeni atmosferici avversi.
RELAZIONI INTERNAZIONALI – Oltre ad aver organizzato in Italia le prime tre edizioni del Forum Internazionale del Turismo (Baveno nel 2023, Firenze nel 2024, Milano nel 2026) e il primo G7 Turismo (Firenze, 2024), il 2025 è stato anche l’anno di “Bridging Destinations”, il primo forum sui rapporti turistici Italia-Balcani, e del primo Global Summit del Wttc in Italia.